La matematica mi è sempre piaciuta, giocare coi numeri che variano.
Tutto ciò è meno divertente quando il numero che varia riguarda te, e una bilancia.
Ho lo stesso peso che avevo a 14 anni, e ora ne ho 22 suonati.
Peccato che il numero che leggo sul quel freddo display digitale dai numeri blu sia pericolosamente vicino al 70, peccato che sia esattamente 16.6 kg sopra al peso più basso che lessi lì nel frattempo. Peccato che io sfiori appena il metro e sessanta.
Non ho raggiunto quel numero onestamente.
Volevo risolvere quell'equazione a tutti i costi, e ho barato copiando formule qua e là. Ne ero consapevole, ne ho già pagato le conseguenze.
Eppure non mi pento.
Voglio risolvere di nuovo quell'equazione, con più maturità, ma non nego che non esiterò a barare.
Però ora so cosa significa cadere, precipitare da una simile altezza. Accarezzerò il baratro ma con meno spavalderia, perchè non posso fallire.
Non ancora.
Non stavolta.
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