sabato 25 aprile 2015

Chi mal comincia, ha già distrutto l'opera?

Ieri, venendo da un giorno e mezzo di semi digiuno, ero partita veramente carica e decisa a riprendermi il mio corpo per come mi piace. 
Già sono naufragati i miei propositi.

In passato sono spesso ricorsa al vomito (non mi va di scrivere quella parola con la B) per "facilitare" le cose. In realtà le ho solo complicate. In realtà le cose mi sono sfuggite presto di mano.
Era da un po', circa un mese e mezzo, che avevo inaugurato uno dei periodi in cui sostanzialmente mi illudo di aver il controllo della cosa.
Comunque, dopo 36 ore dall'ultimo vero pasto, oggi ho pranzato con del pesce. Fin qui tutto ok. Bastava ripetersi "lo posso controllare, lo posso controllare, mangiare (poco) va bene, è cosi che va fatto, lo posso controllare". Beh, poi i coinquilini mi hanno offerto un gelato. Potevo dire di no , è vero, ma subito nella mia testa ho pensato "beh vediamo se sono ancora così brava a eliminare tutto da me" e ho iniziato a mangiarlo pensando a quando sarebbe uscito da me.
Tornata in camera ho visto i sacchetti di patatine rimasti dall'ultimo festino e ho pensato " beh, tanto che devo farlo, dov'è il problema se spazzolo via queste?!"
Ecco. Il problema è che con l'ansia da prestazione non rendo.
Ne avrò vomitate al massimo metà, nonostante tutti gli sforzi.

Stamattina sulla bilancia c'era un ireealistico 66,6 (frutto del digiuno di ieri, suppongo) e tremo al pensiero di cosa leggerò domani.

Stupida stupida me.

3 commenti:

  1. Ehi,
    cerca di non digiunare altrimenti rischi tantissimo di cadere in abbuffate.
    Meglio mangiare poco, ma mangiare.
    Domani sarà un nuovo giorno e potremmo fare di meglio.
    Ti abbraccio forte

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  2. ciao.
    ti capisco così tanto!!!
    anche io guardo sulla bilancia un numero che non mi rappresenta.



    se vuoi passa da me

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  3. ciao! ho letto tutti i tuoi post.... ti capisco purtroppo. domani andrà meglio!
    un abbraccio

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